Pierre-Philippe Thomire (Parigi 1751- 1853)
Further images
Candelabri a tre bracci in bronzo dorato e fusto in agata: i motivi vegetali irradiano la trama dorata, a rivelare una manifattura esemplare riconducibile all’artista che si firma alla base squadrata dei candelabri. I piedi leonini fungono da base di appoggio al doppio basamento dorato che sorregge il fusto colonnare, concluso da una corona di foglie di loto impostata su un piede rigonfio decorato a foglie d’acanto.
Sebbene formato inizialmente come scultore, Pierre-Philippe Thomire scelse di seguire le orme del padre intraprendendo la più redditizia professione di fonditore e cesellatore in bronzo, divenendo una delle figure più rilevanti nel panorama delle arti decorative della fine del XVIII secolo. Prima di fondare una propria
manifattura nel 1775, completò la sua formazione presso l’officina di Pierre Gouthière, uno dei massimi interpreti del bronzo dorato dell’epoca.
La svolta decisiva nella carriera di Thomire avvenne con la collaborazione di Jean-Claude-Thomas Duplessis, direttore artistico della Manifattura di porcellane di Sèvres, per il quale realizzò montature in bronzo dorato.
Alla morte di Duplessis, nel 1783, Thomire ne assunse l’incarico, diventando fornitore esclusivo delle montature in bronzo per la produzione di Sèvres. Tale attività gli garantì una continuità economica anche durante gli anni della Rivoluzione francese, periodo in cui molte botteghe concorrenti furono costrette alla chiusura.
Il riconoscimento ufficiale giunse nel 1809, quando Napoleone Bonaparte lo nominò ciseleur del’Empereur; due anni più tardi, in virtù delle numerose commissioni destinate alle residenze imperiali, la sua manifattura ottenne il titolo di fournisseur de leurs majestés.
L’attività di Thomire riuscì a sopravvivere anche alla caduta dell’Impero, ottenendo numerosi riconoscimenti e medaglie in occasione di esposizioni ufficiali. Ritiratosi dagli affari all’età di settantadue anni, continuò tuttavia a dedicarsi alla scultura, partecipando alle esposizioni del Salon fino a oltre gli ottant’anni.
Provenance
Roma, collezione privata