Giovan Battista Lampi (1751-1830)
in cornice
Ritratto maschile a mezzo busto: l’uomo, ritratto di tre quarti, rivolge lo sguardo direttamente verso l’osservatore e tiene nella mano destra un pennello, elemento che ne dichiara esplicitamente la professione. La tavolozza è dominata da toni terrosi smorzati: bruno nello sfondo, verde oliva nella giacca, bianco grigio nel
colletto. Il rosa dell’incarnato, entro questa gamma di colori poco saturi, costituisce il fulcro cromatico della composizione. Un dettaglio significativo è offerto dall’abbigliamento: il colletto e il fazzoletto bianco rimandano a un contesto storico compreso tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento.
Si ipotizza che l’opera raffiguri un autoritratto del pittore con gli strumenti del mestiere, oppure il ritratto di un architetto, per la presenza di una cartella di disegni sotto il braccio. Il dipinto è stato collocato nell’ambito di un artista italiano attivo tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, tale Giovan Battista Lampi.