Giovan Battista Maestri detto il Volpino (Milano, 1640 - 1680)
La composizione raffigura un episodio legato alla spedizione degli Argonauti. Secondo la tradizione mitologica, il drago della Colchide era posto a custodia del Vello d’oro, che Giasone riuscì a conquistare grazie all’aiuto di Medea, capace di addormentare il mostro. In alcune versioni del mito interviene anche Orfeo, la cui musica contribuisce a placare e ad assopire il drago. Questa variante del racconto consente di interpretare con chiarezza la scena: Orfeo è rappresentato nel suo ruolo di musico, con l’arpa, mentre il drago giace ormai inerme ai suoi piedi. L’episodio mitologico assume così anche un valore allegorico, trasformandosi in una celebrazione del potere incantatorio e pacificatore della musica, capace di dominare persino una creatura mostruosa. La composizione è costruita secondo un andamento sinuoso e continuo, caratteristico della sensibilità barocca. Il corpo di Orfeo descrive una linea a S, che imprime alla figura eleganza e dinamismo, mentre il busto e l’arpa definiscono un secondo asse, prevalentemente verticale. Nella parte inferiore, il corpo avvolto e movimentato del drago introduce invece un andamento più basso e irregolare, contribuendo a creare un vivace gioco di contrappunti formali.
The composition represents an episode from the expedition of the Argonauts.
According to the myth, the dragon of Colchis guarded the Golden Fleece. Jason
was able to take it with the help of Medea, who made the monster fall asleep. In
some versions of the story, Orpheus also takes part, and his music helps to calm and
put the dragon to sleep. This explains the scene clearly: Orpheus is shown as a
musician, holding his harp, while the dragon lies powerless at his feet. The
mythological episode can therefore also be understood as an allegory of the magical
and calming power of music, which is able to control even a dangerous monster.
The composition is based on a continuous, curved movement, typical of Baroque
art. Orpheus’ body forms an S-shaped line, giving the figure elegance and
movement, while his upper body and the harp create a second, more vertical axis.
The dragon, placed in the lower part of the composition, introduces a more
irregular and dynamic movement.