Pablo Picasso (1881 - 1973)
Realizzata nel 1954 nell'ambito della collaborazione con l'atelier Madoura di Vallauris, Hibou appartiene alla produzione ceramica di Pablo Picasso, avviata sistematicamente nel secondo dopoguerra. L'incontro con Suzanne e Georges Ramié e la frequentazione della manifattura provenzale offrirono all'artista l'opportunità di sperimentare le possibilità espressive della materia ceramica, attraverso un costante dialogo tra pittura, scultura e oggetto d'uso.
Il gufo costituisce uno dei soggetti ricorrenti nella produzione picassiana, reinterpretato attraverso un linguaggio fondato sulla sintesi formale e sulla trasformazione delle forme naturali. In quest'opera la figura dell'animale non viene semplicemente rappresentata sulla superficie, ma nasce dall'interazione tra il volume del recipiente e gli elementi pittorici che lo caratterizzano. La brocca conserva la propria struttura funzionale, assumendo al tempo stesso una dimensione figurativa e scultorea. Il corpo rigonfio coincide idealmente con quello dell'animale, mentre il collo e le superfici laterali diventano parte integrante della sua caratterizzazione. Le pennellate blu, apparentemente spontanee ma organizzate secondo un preciso equilibrio compositivo, restituiscono l'immagine del gufo attraverso pochi segni essenziali. L'opera testimonia la capacità di Picasso di rinnovare una forma appartenente alla tradizione artigianale mediterranea, trasformandola in un oggetto artistico nel quale funzione, volume e decorazione risultano strettamente connessi. La libertà esecutiva e l'immediatezza del linguaggio figurativo rappresentano aspetti caratteristici della sua ricerca ceramica.
Bibliografia di riferimento: Alain Ramié, Picasso. Catalogue de l’œuvre céramique édité 1947–1971, Madoura, 1988, n. 253, p. 133.